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La SSML Carlo Bo è partner di “Fin again“, il laboratorio permanete di traduzione corale sul Finnegans Wake di James Joyce, organizzato dall’Università IULM, da Mondadori Editore e dall’Ambasciata d’Irlanda.

Finnegans Wake
è l’ultimo capolavoro di Joyce, uscito nel 1939 dopo un’elaborazione di sedici anni. È uno dei libri più ambiziosi mai scritti nella storia della letteratura: un’enciclopedia della storia e della vita umana modellata sul linguaggio del sogno. In Italia sono stati tradotti solo i primi due libri e ora Mondadori intende completare l’opera con la traduzione dei libri III e IV.

All’interno di questo progetto editoriale si inserisce il laboratorio “Fin again”: l’obiettivo è aprire la traduzione al mondo, alla comunicazione, alla rete, allo scambio in una dimensione dialogica e collettiva che liberi il capolavoro di Joyce dalle incrostazioni lasciate da decenni di cultura accademica.
“Fin again” vuole essere un esperimento innovativo di traduzione collettiva e corale, ispirato a modalità traduttive in uso sin dagli albori della storia della traduzione. Alla presenza dei partecipanti, saranno proposti e discussi passi chiave dell’opera definitiva di Joyce, per incoraggiare la riflessione sulla natura condivisa del sapere in traduzione, mettendo l’accento sulla possibilità di rese traduttive sempre più soddisfacenti, che attingono alle modalità del confronto, della collaborazione e dello scambio culturale.

L’esperimento, che s’inserisce sulla scia di quello già tentato dal settimanale Pagina99, si pone obiettivi pratici e teorici.
L’obiettivo pratico più importante è arrivare, tramite la discussione dei passi scelti, a versioni condivise di cui le migliori entreranno nella nuova edizione Mondadori e all’interno di altre pubblicazioni cartacee e online.
Tra gli obiettivi teorici, la definizione di un nuovo tipo di traduzione guidata di gruppo, che permetterà di riflettere sul funzionamento del linguaggio e della comunicazione e che potrà avere risvolti applicativi nel mercato editoriale, con riferimento alla traduzione delle cosiddette “opere aperte” o dei grandi classici, di cui andrebbe sempre incoraggiata, nello spirito democratico della traduzione, una resa plurale e multipla.

I 20 studenti selezionati parteciperanno ai 6 incontri che inizieranno martedì 24 gennaio e proseguiranno a settimane alterne da giovedì 16 febbraio fino a giovedì 13 aprile.

Il progetto è organizzato da IULM, Mondadori Editore e Ambasciata d’Irlanda e gode del patrocinio di: SSML Carlo Bo, The James Joyce Italian Foundation, IULM Comparative Studies/Studi Comparatistici IULM, Circolo Filologico Milanese, Università per Stranieri di Perugia, Associazione Italiana Traduttori e Interpreti (AITI), Culturit.

Il comitato scientifico e organizzativo è composto da: Paolo Proietti, Direttore della SSML Carlo Bo e Preside della Facoltà di Interpretariato, traduzione e studi linguistici e culturali della IULM, Enrico Terrinoni e Fabio Pedone, entrambi traduttori ufficiali del progetto Finnegans Wake per l’editore Mondadori, e Francesco Laurenti, docente di traduzione alla SSML Carlo Bo e alla IULM.

Per info e candidature, inviare una mail a Francesco Laurenti all’indirizzo francesco.laurenti@iulm.it.
Clicca qui per scaricare la locandina.

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