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Baudelaire sosteneva che la forma di una città cambia più in fretta del cuore di un mortale. E proprio sulla città, le sue forme e il microcosmo che rappresenta si è parlato il 9 maggio, ore 18, al Laboratorio Formentini per l’editoria di Milano: un evento organizzato dalla SSML Istituto Universitario Carlo Bo a cui hanno preso parte Paolo Proietti, Direttore dell’Istituto SSML Carlo Bo, Giovanni Puglisi, Presidente della SSML Carlo Bo e Andrea Chiurato, scrittore e ricercatore di Letterature Comparate presso l’Università IULM di Milano.

Una riflessione intorno al ruolo giocato nell’immaginario occidentale dalla città che, per quanto presenti segni di “crisi”, non ha mai smesso di essere, dalla sua origine sino ad oggi, il luogo per eccellenza in cui rappresentare e rispecchiare una certa immagine del Sé e dell’Altro. Il volume di Andrea Chiurato La metropoli ai margini. Alterità, diversità ed esclusione tra Otto e Novecento (Mimesis, 2016) è stata lo spunto che ha dato vita vita al dibattito.

L’incontrò è stato moderato dalla dott.ssa Patrizia Landi, docente di Letteratura italiana presso la SSML Carlo Bo.

 

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