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Cosa significa tradurre oggi?
Quali sono le nuove competenze richieste al traduttore?
Che ruolo giocano le piattaforme online e le nuove tecnologie?

Queste alcune delle domande che docenti universitari e professionisti del settore hanno affrontato il 25 ottobre durante il convegno The new translator. Current trends and future perspectives.
Organizzata dalla Facoltà di Interpretariato, traduzione e studi linguistici e culturali della IULM in collaborazione con la Commissione europea, la giornata – inserita nel programma dei Translating Europe Workshop – ha registrato una grande partecipazione di studenti e pubblico esterno.

Gli interventi del convegno – che gode del patrocinio del Centro Studi Comparatistici IULM, dell’Istituto di Alti Studi SSML Carlo Bo, di Culturit, dell’Associazione Italiana Traduttori e Interpreti AITI, della cattedra UNESCO-IULM Studi Culturali e Comparativi sull’Immaginario e di Unilingue – hanno messo al centro del dibattito le tendenze del mercato del lavoro, il percorso formativo dei traduttori e gli strumenti a loro disposizione.
Primo di una serie di incontri annuali, il convegno ha posto le basi per una collaborazione strutturata tra professori, ricercatori, professionisti, istituzioni e stakeholder per progettare un calendario di seminari e workshop che saranno ospitati nelle sedi dell’Università IULM e dell’Istituto di Alti Studi SSML Carlo Bo.
Il comitato scientifico e organizzativo dell’iniziativa è composto dal Professor Paolo Proietti, direttore della SSML Carlo Bo e Preside della Facoltà di Interpretariato, traduzione e studi linguistici e culturali della IULM, e dai docenti IULM Francesco Laurenti, Andrea Chiurato e Laura Gilli.

L’evento è stato trasmesso in diretta streaming sul sito dell’Università IULM e sui canali social con l’hashtag #TranslatingEurope.

Clicca qui per scaricare il programma.

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