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La mia patria è la mia lingua” scriveva Fernando Pessoa, figura chiave della cultura portoghese e promotore delle lingue straniere e della traduzione letteraria. E proprio come ne “Il Marinaio” di Pessoa, tanti sono i simboli, i colori e i suoni che gli studenti SSML Carlo Bo del corso extracurricolare di lingua portoghese hanno scoperto, grazie a un viaggio studio nella capitale, Lisbona, accompagnati dal docente Bruno Persico.

Una lingua colta, risultato di una lunga storia condizionata dai grandi movimenti umani del passato, che hanno generato profondi mutamenti e unito tante culture diverse. È così che la lingua portoghese è diventata oggi una tra le più parlate del mondo, idioma ufficiale in Brasile, Angola, Capo Verde, Mozambico, São Tomé e Príncipe e Timor-Leste.

Dal premio Nobel José Saramago, ai grandi scrittori e poeti Luís Vas de Camões, Fernando Pessoa e Florbela Espanca, gli studenti hanno inseguito le loro traccie, rivedendo tanti degli scenari immaginati leggendo le loro opere.

Alla letteratura è stata affiancata l’arte, grazie alla visita dei principali punti di interesse, quali il Palácio Nacional de Queluz, il Palácio da Pena di Sintra e la Fundação Calouste Gulbenkian. Solo per citarne alcuni.

Il Portogallo è anche arte culinaria, che gli studenti hanno assaporato con Andréa Zamorano, scrittrice e proprietaria di un noto ristorante di Lisbona. Oltre ai piatti tipici della tradizione, il famoso Fado: la canzone accompagnata da una chitarra classica e una portoghese a 12 corde che è simbolo della città e dal 2011 Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.

Un progetto formativo, quello della lingua portoghese, che la SSML Carlo Bo ha deciso di ampliare e di trasformare in vero corso curricolare. Dall’a.a. 2017/18 diventerà, infatti, l’ottava lingua curricolare di studio nelle cinque sedi di Milano, Roma, Firenze, Bologna e Bari.

 

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