Esami

Per ogni corso gli studenti verranno valutati con esami di profitto e verifiche in itinere, a seconda del tipo di insegnamento. Sono previste tre sessioni di esami all’anno.

  • Gli esami di profitto possono essere scritti o orali e la valutazione è espressa con voto in trentesimi. L’esame si intende superato se la valutazione è di almeno 18/30.
  • Le verifiche in itinere, modalità di verifica dei soli moduli linguistici, vengono effettuate con valutazioni espresse in trentesimi. Tali prove sono valutabili solo per gli studenti che hanno garantito una frequenza minima del 80%. Coloro che non raggiungono questa percentuale devono sostenere l’esame di profitto.

La Commissione per gli esami di profitto è composta dal docente titolare della materia e da almeno un altro docente della stessa materia o di materia affine. Possono far parte della Commissione anche cultori della materia o di materia affine, con una comprovata competenza culturale e professionale nella materia stessa.

Prova finale

Per conseguire il titolo di studio, lo studente deve avere acquisito 180 CFU, inclusi quelli relativi alla prova finale. In ogni anno accademico sono previste tre sessioni per lo svolgimento della prova finale.

La votazione e la Commissione:

  • La votazione finale viene formulata dall’intera Commissione ed è espressa in centodecimi ed è superata se lo studente consegue una votazione minima di 66/110.
  • Il risultato della prova finale è originato dalla media dei voti conseguiti negli esami di profitto e dall’esito della prova stessa.
  • La Commissione è formata da almeno sette docenti titolari degli insegnamenti e da un esperto designato dal Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica.

La prova finale:

  • La prova finale consiste nella stesura di un elaborato scritto che verrà poi presentato e discusso davanti alla Commissione d’esame.
  • L’elaborato scritto è una relazione sintetica che può trattare:
    • questioni teoriche e/o metodologiche di interesse linguistico;
    • argomenti di carattere tematico riconducibili alle letterature e/o culture dei Paesi delle lingue studiate;
    • pratiche/problematiche della traduzione/interpretazione;
    • altri aspetti di carattere tematico affrontati attraverso gli insegnamenti seguiti dallo studente nel corso del percorso di formazione triennale.
  • La lunghezza dell’elaborato deve essere di circa 40 cartelle da 2000 caratteri ognuna.
  • L’elaborato, scritto in italiano, dovrà essere corredato da due sintesi nelle due lingue straniere studiate, ciascuna con un’estensione compresa tra 6.000 – 8.000 caratteri.
  • Analogamente, gli eventuali elaborati in lingua straniera prevedranno due sintesi sviluppate in lingua italiana e nella seconda lingua straniera studiata.
  • L’argomento sarà concordato con un docente di riferimento.
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