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Il 26 aprile il progetto Les Rugbymen arriva a Wow Spazio Fumetto – Museo del Fumetto di Milano per l’evento “Tradurre a fumetti”.
Ad accompagnarlo Annagioia Catone, Letizia Garlatti, Camilla Lucchesi, Melania Petricola, Giacomo Refolo, Paloma Santillan, Manuela Salipante, Aurora Sbarigia: gli 8 studenti della SSML Carlo Bo di Roma che hanno accettato la sfida lanciata della prof.ssa Catia Lattanzi e, sotto la sua guida, si sono messi alla prova nella traduzione e nella revisione di Les Rugbymen, il fumetto cult francese sul mondo del rugby, in edicola con Corriere dello Sport e Tuttosport.

Alle ore 16.30, in viale Campania 12, intervengono:

  • Luigi Bona, Direttore di WOW Spazio Fumetto, traduttore di fumetti franco-belga ed editore
  • Alberto Brambilla, Responsabile mostre WOW Spazio Fumetto e storico del fumetto
  • Catia Lattanzi, Traduttrice e docente di traduzione e interpretazione alla SSML Carlo Bo
  • Riccardo Mazzoni, Editore de Les Rugbymen


La traduzione di Les Rugbymen è stata un’esperienza non solo professionale, ma anche di vita, dove il lavoro di squadra, la condivisione e la costanza sono il risultato di un percorso universitario che va oltre la didattica e permette agli studenti di siglare importanti iniziative. Grazie a questo progetto i ragazzi, ancora studenti del secondo e terzo anno della Laurea in Scienze della mediazione Linguistica, vedono i loro nomi nel colophon del progetto, uscito in Italia in contemporanea con il Torneo Sei Nazioni.

Tradurre un fumetto è più facile che tradurre un’opera letteraria?
Non di certo. Si tratta di un testo più breve ma ricco di suggestioni, di forme dialettali, di allusioni, di citazioni, di modi di dire e affermazioni gergali.

Cosa caratterizza la traduzione di Les Rugbymen?
Un umorismo quasi sconcertante, che catapulta il lettore sul campo, con i giocatori e tra gli avversari. Tante le sfide linguistiche da affrontare: dalla scelta dei nomi, non facile, alla cifra stilistica da rispettare per rappresentare al meglio tutti i personaggi.

E la traduzione dei suoni?
Non tutto è stato tradotto, basti pensare ai rumori di sottofondo lasciati volutamente nella lingua di partenza, quella francese, per ricordare a livello visivo l’ambientazione delle storie.

Queste sono solo alcune delle tante sfaccettature che caratterizzano Les Rugbymen: un progetto ambizioso, un banco di prova importante, un’opportunità senza precedenti.

Scarica l’editoriale e la locandina dell’evento.

 

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