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Normativa

Reiscrizione

  • Per le reiscrizioni agli anni di corso successivi al primo, gli studenti riceveranno entro il mese di luglio, da parte delle Segreterie di Sede, comunicazione sulle norme da adottare.

  • Alle Segreterie delle Sedi spetta il compito di apporre sul Libretto dello Studente il timbro attestante l’iscrizione all’anno accademico in corso.

  • I ritardi nelle reiscrizioni sono soggetti ai diritti di mora.

  • La reiscrizione non sarà accolta se lo studente non è in regola con le iscrizioni e con il versamento delle tasse dovute per gli anni precedenti.

  • In caso di mancata iscrizione a uno o più anni accademici, lo studente è tenuto a chiedere la ricognizione della sua qualifica di studente e ad effettuare il versamento di una cifra corrispondente alle tasse di iscrizione per ciascun anno di mancata iscrizione. 

Studenti fuori corso

Lo studente che al termine del periodo di studi triennale non abbia completato il percorso didattico previsto dal Piano di Studi è considerato fuori corso secondo la seguente casistica:

  • studente in difetto di esami rispetto alle attività formative vincolate e di frequenza ai laboratori della Mediazione Linguistica;
  • studente in difetto solo dei laboratori della Mediazione Linguistica, ma che ha superato tutti gli esami delle attività formative vincolate;
  • studente in difetto di esami rispetto alle attività formative vincolate e alla prova finale;
  • studente in difetto rispetto alla sola prova finale.

Il Consiglio di Amministrazione delibera annualmente le tasse da applicare agli studenti fuori corso in rapporto alla loro posizione.

La reiscrizione non sarà accolta se lo studente non è in regola con le iscrizioni e con il versamento delle tasse dovute per gli anni precedenti.

In caso di mancata iscrizione a uno o più anni accademici, lo studente, nel caso in cui volesse procedere alla reiscrizione,  è tenuto a chiedere la ricognizione della sua condizione di studente. Per tale pratica è richiesto il versamento di una cifra corrispondente alle tasse di iscrizione per ciascun anno di mancata iscrizione. 

Trasferimenti

I trasferimenti richiesti dallo studente sono regolati dalla normativa universitaria vigente in materia.

Trasferimenti interni alle sedi dell’Istituto

  • Lo studente intenzionato a trasferirsi in una nuova Sede deve presentare la domanda nel rispetto delle norme stabilite [link].
  • La domanda dovrà essere presentata presso la Direzione della Scuola, che ha la facoltà di accoglierla o meno nel rispetto dei numeri programmati e sentito il parere dei coordinatori didattici delle sedi interessate.

Trasferimenti a un’altra Scuola o Università

  • Lo studente che intende trasferirsi a un’altra Scuola o Università deve presentare la domanda compilando l’apposito modulo a disposizione in segreteria e allegando marca da bollo di € 16,00 entro il 31 dicembre di ogni anno accademico. Trascorsa tale data nessuna domanda può essere accolta.
  • All’atto della presentazione della domanda di trasferimento, lo studente deve dimostrare di essere in regola dal punto di vista amministrativo. In caso contrario, deve regolarizzare la propria posizione, pena il non accoglimento della domanda.
  • Lo studente deve inoltre effettuare il versamento di €100 come contributo alle spese amministrative e generali relative alla pratica.

Decadenza della condizione di studente

La qualifica di “studente” è riservata agli iscritti al Corso di studi superiori che siano in regola con le procedure amministrative.

Gli studenti decadono dalla condizione di studente se:

  • non superano almeno un esame di profitto per otto anni accademici consecutivi successivi all’ultimo anno di iscrizione;
  • non sono più iscritti per otto anni consecutivi.

Il termine di decadenza non si applica nei confronti degli studenti in difetto della sola prova finale.

Con la decadenza, lo studente perde il diritto al trasferimento, passaggi o ad altri provvedimenti didattici; può tuttavia ottenere il rilascio della certificazione relativa alla carriera scolastica svolta, con la precisazione dell’avvenuta decadenza.

Lo studente decaduto che intende riprendere gli studi deve comportarsi alla stessa stregua dello studente che si immatricola (obblighi di iscrizione e pagamento delle tasse).

Sospensione per studi all’estero

L’Istituto favorisce lo scambio di studenti con l’estero e lo studio all’estero dei nostri studenti.

L’interscambio tra studenti avviene nell’ambito degli accordi bilaterali previsti dal Programma Erasmus+, ma anche al di fuori dello stesso.

Nel caso in cui lo studente intenda frequentare, per uno o più anni accademici, corsi di studio presso università o istituzioni didattiche all’estero, può richiedere la sospensione per tale periodo, senza che ciò comporti la decadenza della carriera didattica e dei crediti acquisiti.

Le attività svolte all’estero devono essere documentatee sonoriconosciute valide ai fini della carriera scolastica, purché coerenti con le norme didattiche applicate in base al Decreto 38/2002.

Le modalità per il riconoscimento sono definite dal Comitato Direttivo.

La sospensione non può durare più di otto anni accademici.

Rinuncia agli studi

Lo studente, in base alle norme vigenti, può rinunciare al proseguimento degli studi manifestando la propria volontà con un atto scritto.

La rinuncia è irrevocabilee la carriera precedenteviene annullata.

Per presentare la domanda di rinuncia, lo studente deve:

  • compilare l’apposito modulo a disposizione in segreteria allegando una marca da bollo di €16,00 e il libretto di iscrizione;
  • dimostrare di essere in regola dal punto di vista amministrativo.


Lo studente non ha alcun diritto alla restituzione delle tasse scolastiche versate.
Qualora la richiesta di rinuncia non sia motivata da impedimenti oggettivi alla frequenza del corso, l’Istituto ha il diritto di richiedere l’intero ammontare delle tasse e dei contributi previsti per l’anno di iscrizione.

La rinuncia agli studi non esclude la possibilità di ottenere una nuova immatricolazione allo stesso corso di studi e, secondo i criteri stabiliti dal Comitato Direttivo, possono essere eventualmente riconosciuti i CFU acquisiti nel precedente periodo di studi.